
A ROMA, la SS Lazio TFC inaugura la nuova Sede nel Municipio VI:Subbuteo, socialità e inclusione sotto i colori biancocelesti
Scritto da Cristian Arni il . Pubblicato in Roma Capitale e Regioni.
nota introduttiva di Cristian Arni
Già appassionato di Subbuteo, non potevo esimermi da spendere alcune parole d’introduzione per tale comunicato stampa pervenutoci in Redazione; un evento che richiama l’attenzione di generazioni di ‘Aficionados’ del Calcio da Tavolo…No, non il Calcio Balilla, nato nel 1937, sebbene anche il famigerato biliardino vanti ancora oggi, uno sciame di appassionati quali siamo noi che conviviamo in un’epoca di grande revivals dei giochi “da tavolo” tra i quali appunto il suo “fratello minore”, ma non meno popolare, Subbuteo, sorto invece nel 1946.
Il gioco (in tutte e due le sue versione) consiste nella simulazione di una partita di calcio, con differenti modalità di gioco; sintetizzando al massimo: il biliardino /Calcio Balilla, si gioca tramite di manopole e ha le sue regole; il Subbuteo, invece, si gioca in punta di dito, perlopiù l’indice, e anch’esso ha le sue ferree regole e fair play. Ecco, mi pare sentitamente doveroso, per un ex giocatore di Subbuteo, più che di Calcio Balilla, esprimere un certo giubilo di fronte a questa bella iniziativa che riporta alla mente pomeriggi e serate intere passati con gli amici in tornei improntati all’ultimo con i “ragazzi della via”, o con i compagni di scuola. Specialmente “quelli” delle generazioni predigitale, perlomeno fino a quelle prima dell’avvento degli home computer, apprezzeranno di buon grado questa bella iniziativa di socialità, inclusione e divertimento al di là della propria fede calcistica. (parola di un “Giallo-Rosso”)
Subbuteo, socialità e inclusione sotto i colori biancocelesti
Sabato 17 Gennaio in una mattinata vibrante di entusiasmo, partecipazione e orgoglio biancoceleste si è svolta l’inaugurazione della nuova Sede Sociale della ASD SS Lazio TFC – Lazio Subbuteo, nel cuore del Municipio VI “Le Torri”, ospitata negli spazi dell’Associazione di Promozione Sociale Villaggio Breda, in via di Grotte Celoni 27 a Roma.

Un traguardo che va oltre lo sport: un progetto sociale, culturale e comunitario che porta il “SUBBUTEO – il Calcio da Tavolo“ come strumento di incontro, inclusione e dialogo tra generazioni.
La giornata si è aperta alle 9.30 con l’apertura della sala e il gioco libero, subito animato da appassionati di tutte le età; alle 11.30, il momento ufficiale: l’intervento delle autorità e dei rappresentanti delle realtà coinvolte, guidati dalla conduzione brillante di Patrizio Lazzaretti, atleta della SS Lazio TFC, che ha accompagnato il pubblico attraverso i valori e la storia del progetto.
A seguire, dalle 12.00, un aperitivo festoso con musica e ballo, impreziosito dalla fisarmonica di Giancarlo Lazzaretti.
Un progetto sociale prima ancora che sportivo
La nuova sede nasce con un obiettivo chiaro e ambizioso: utilizzare il Subbuteo come ponte tra generazioni, come spazio di socialità e condivisione, come occasione per ridurre distanze e creare comunità.
Nel Municipio VI, un territorio ricco di energie ma spesso segnato da fragilità sociali, la Lazio Subbuteo vuole essere un presidio di valori: inclusione, partecipazione, sport per tutti.
Le voci dell’inaugurazione
Antonio Buccioni, Presidente della SS Lazio Polisportiva
Con un intervento appassionato e profondamente identitario, Buccioni ha ricordato la portata storica e simbolica di questo passo:
«Questa inaugurazione è un momento fondamentale per la sezione di calcio tavolo. Portare una delle sezioni della Polisportiva nel VI Municipio significa piantare una nuova bandiera biancoceleste, affermare che qui ci sono i nostri valori e che i nostri atleti li tengono vivi sotto i nostri colori. Inclusione e socialità attraverso lo sport: sono gli stessi valori che quindici ragazzi vollero rappresentare nel 1900. Lo sport non è privilegio di un’élite: è del popolo, è di tutti noi.»
Stefano Tagliaferri, storica figura del Club, in rappresentanza del Presidente Simone Trivelli
A rappresentare la guida tecnica e sportiva della sezione è intervenuto Stefano Tagliaferri, storica figura del club, che ha portato i saluti del Presidente Simone Trivelli, costretto a lasciare l’evento per sopraggiunti impegni ma pienamente partecipe dello spirito dell’inaugurazione.
Tagliaferri ha ricordato con orgoglio il percorso straordinario della Lazio Subbuteo, un cammino costruito con passione, continuità e dedizione:
«In diciotto anni di attività la SS Lazio TFC è passata dalla Serie D interregionale fino alla presenza stabile in Serie A, conquistando in questa stagione anche l’Europa League, il traguardo più alto della nostra storia. Questo risultato non è solo sportivo: è il frutto di un gruppo che ha creduto nei valori della Polisportiva, nella crescita, nella disciplina e nella forza della nostra identità biancoceleste.»
Un messaggio che unisce la visione del presidente Trivelli e l’esperienza di Tagliaferri, sottolineando come la nuova sede nel Municipio VI rappresenti un ulteriore passo avanti nella costruzione di una comunità sportiva solida, inclusiva e aperta a tutti.

Romano Amato, Assessore alle politiche sociali del Municipio VI
Portando anche i saluti del Presidente Nicola Franco, Amato ha evidenziato con forza il valore sociale dell’iniziativa:
«Siamo davvero felici di questo progetto. L’inaugurazione di oggi è una grande opportunità di socialità per tutti, sotto i colori biancocelesti ma aperta a chiunque, indipendentemente dalla squadra del cuore. La Polisportiva SS Lazio porta nel Municipio VI valori importanti, e questa sede ne è un esempio concreto.»
Poi, con un sorriso, ha aggiunto una battuta che ha strappato applausi:
«Al derby siamo in curve distinte… ma appena finita la partita torniamo tutti insieme.»
Giacomo Neri, Presidente della APS Villaggio Breda
Ha espresso grande soddisfazione e felicità per la collaborazione e per l’impatto positivo che la nuova sede avrà sul territorio, sottolineando l’importanza di creare spazi di aggregazione reali e accessibili.
Neri ha raccontato come tutto il centro anziani sia entusiasta della presenza della Lazio TFC, che sta portando nuova vivacità, socialità e movimento all’interno della struttura.
Con un sorriso, ha definito l’incontro tra Villaggio Breda e la Lazio Subbuteo un vero «amore a prima vista».
Manlio Mochi, atleta della SS Lazio TFC
Ha portato la testimonianza diretta di chi vive il Subbuteo come passione, disciplina e occasione di crescita personale, ricordando come questo sport sappia unire generazioni e creare legami autentici.
Mochi ha sottolineato che il Subbuteo è soprattutto un mezzo, uno strumento concreto per raggiungere l’obiettivo più importante: l’inclusione.
Ha poi aggiunto con entusiasmo che molte iniziative attendono la squadra e la comunità, e che questa nuova sede rappresenta l’inizio di una nuova avventura da vivere insieme, con energia e spirito biancoceleste.
Un nuovo punto di riferimento per il territorio
La nuova sede della SS Lazio TFC non sarà solo un luogo di allenamento, ma un laboratorio sociale, un punto di incontro per giovani, adulti e famiglie.
Il Subbuteo diventa così un linguaggio comune, capace di unire generazioni e storie diverse, nel segno della sportività e della condivisione.
Un altro tassello biancoceleste che si aggiunge alla grande mappa della Polisportiva, con lo sguardo rivolto al futuro e il cuore saldo nei valori di sempre.
IN QUESTO CONTESTO, riteniamo opportuno citare anche l’apporto dell’Associazione SMTC – Santa Maria del Tempio della Concordia, la quale (collegata all’Ordine dei Cavalieri della Concordia) partecipa nello sviluppo della sede della Aps Grotte Celoni e nella organizzazione di politiche ludico – sociali con il Municipio Roma VI










