L’Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia
in Convegno a Roma presso il Circolo Ufficiali
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Araldica, Cavalieri, Nobili e Templari.
NELL’IMPONENTE ED ELEGANTE COMPLESSO PIO IX A CASTRO PRETORIO, venerdì 24 ottobre 2025, in concomitanza con la celebrazione degli 80 anni dall’istituzione dell’ONU, l’Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia ha promosso il suo II Convegno Annuale, presso il Circolo Ufficiali, ove hanno partecipato i Pari della Concordia e molti Ospiti interessati a conoscere la storia e l’attività di uno dei più antichi Ordini Cavallereschi.
L’Ordine dei Cavalieri della Concordia fin dalla sua fondazione spagnola nel 1246 ha costituito uno strumento di diffusione dell’idea di come tra tutti i Popoli debba trionfare l’unione e la pace cercando – a prescindere dalle divisioni religiose, culturali, sociali, politiche – di scoprire quello che accomuna invece che esasperare ciò che differenzia.
Un progetto permanente di pax universalis che ha presto travalicato i confini della vecchia Europa, dove l’Ordine si è strutturato in numerosi Priorati e Rettorie, facendo sentire la sua presenza anche nel Nuovo Mondo.
Dopo l’apertura dei lavori, con le parole di benvenuto del Gran Maestro, il Principe Mario Augusto Petricca Giordani e una brevissima comunicazione del Re d’Arme Enzo Morosini, si sono alternati tre Relatori: per primo ha parlato il Cerimoniere Manlio Mochi, esponendo l’evoluzione delle strategie belliche dalla fine del 1800 agli attuali conflitti. Il secondo intervento, di Luigi Antonio Fino, ha ripercorso l’attività dell’ONU specie in merito alla tutela dei diritti umani secondo le norme del diritto internazionale.
Successivamente, ha preso la parola Massimo Tunzi, rappresentante di una Famiglia Templare (ormai assidua frequentatrice delle attività dell’Ordine della Concordia con la quale si è creata una sinergia operativa destinata ad accrescersi), il quale ha illustrato le caratteristiche del “Mondo dei Templari“, insistendo su come l’approfondimento e la diffusione dei valori comuni costituisca attualmente un potente veicolo di insegnamento e trasmissione della fratellanza tra le genti, forse ancora più incisivo delle strutture ufficiali che nel tempo si sono andate trasformando in centri di potere e perdendo incisività.
Al termine degli interventi, il Sovrintendente Generale Marco Cardinale ha tratto le conclusioni, con riflessioni sui concetti di pace e di guerra, sull’importanza della diffusione di una cultura comune che considera la concordia quale principio ineludibile della convivenza fra tutti i popoli ed esprimendo personali giudizi sulla vacuità del c.d. diritto internazionale che, come insegnano i più illuminati giuristi attuali e comprovano noti nomi delle diplomazie di un recente passato, si regge solo sugli accordi e i patti tra Stati e che durano finché le parti stipulanti nutrono interessi a considerarli vigenti.
Ha fatto seguito la nomina dei nuovi Pari della Concordia, cui il Gran Maestro ha consegnato i rispettivi attestati, dopo che ognuno di essi ha prestato il giuramento di rito.
La giornata è proseguita con un ampio intrattenimento conviviale, dove tutti i partecipanti hanno avuto modo di familiarizzare tra loro e confrontarsi anche con il Gran Maestro e tutti i Dignitari dell’Ordine.
La ConsuI-Press cercherà di pubblicare, in un successivo report su questo Convegno, una più estesa sintesi sugli interventi svolti dai vari Relatori, inserendo altresì foto ed anche i nominativi dei nuovi Pari entrati a far parte dell’Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia, a cui da più anni questa nostra Testata rivolge una particolare attenzione nell’ambito di una specifica sezione “Araldica, Cavalieri, Nobili e Templari“ dedicata a tali tematiche.
Al riguardo ci piace rammentare che, salvo involontarie imprecisioni, il 1° Pezzo sull’Ordine Capitolare della Concordia apparso sulla nostra Testata riguardava l’annuncio di una Cerimonia svoltasi sempre presso lo stesso Circolo degli Ufficiali in data 7.10.2016, a cui sono seguiti sino ad oggi forse 50 interventi …e ci piacerebbe ipotizzare la pubblicazione di un fascicolo in stampa tradizionale ove riepilogare circa un decennio di iniziative, seguite direttamente o indirettamente dalla nostra Redazione.











