GIOVEDI’ 17 LUGLIO: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LO STATO DELL’EUROPA”
Una storia, quella dell’Unione Europea, suggestiva, ma solo alla sua nascita, con quel carico di aspettative agognate dai popoli europei dopo i disastri dell’ultimo conflitto mondiale. Poi, quella storia di speranze e di equità è andata ad affogare nella palude di una inutile burocrazia.
IL ROMANZO DI UNA VITA tra l’ITALIA e l’AFRICA
Filettino, 11 agosto 1882 – Roma, 11 gennaio 1955
Rendere la verità storica ad un personaggio controverso come il Maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani è stata opera meritevole della scrittrice e storica Anna Maria Funari, autrice attenta del libro “RODOLFO GRAZIANI IL SOLDATO E L’UOMO” – pubblicato dalle Edizioni Luoghi Interiori.
Un arcipelago ove il sentimento è alla base della cultura
….da una conversazione con il Presidente Maria Rizzi
Alla domanda se il mondo, così come l’abbiamo conosciuto, è cambiato in meglio o in peggio, Maria Rizzi, Presidente IPLAC – Insieme Per La Cultura, ha risposto che la nostra società ha certamente influito sul complesso universo culturale, e pur superando, in parte, quel disinteresse da sempre presente in vasti strati della popolazione non solo giovane, ha comunque continuato a far crescere l’attenzione su tutto quello che le diverse “Muse”delle Arti propongono ai nostri giorni difficili.
Molti anni sono trascorsi, un mezzo secolo da quando giovanissimo al lavoro in un giornale della sera, guardavo con un certo ottimismo al futuro. Una bella esperienza quella del cronista: fatti e persone si muovevano intorno con la forza dell’umana realtà quotidiana e quell’ambiente, che, rispetto ai giorni nostri, emanava un sentore romantico del mestiere, dove il piombo delle linotypes imprimeva sulla carta le nostre cronache, appena nate e già obsolete.
ERODE IL GRANDE – rievocato da EMMANUEL MACRON – è vivo e lotta insieme al nuovo presunto “Erede del Re Sole”
Nella “Carta” dei Diritti fondamentali dell’EU, una sorta diguida idealealle libertà individuali, proclamata nel 2000, il Parlamento di Strasburgo vuole intervenire aggiungendo l’obbligo per gli Stati aderenti di modificare l’articolo 3 relativamente all’aborto.
In pratica si vuole rafforzare le norme già esistenti in gran parte delle legislazioni europee, dichiarando le pratiche di interruzione di maternità un fondamentale diritto, sulla scorta di quanto già effettuato nella Costituzione della Repubblica Francese.