A Milano, Cultura e “Aristocrazia Europea”
Giovedì 12 Aprile 2018 a MILANO
Una grande giornata di cultura, con tre distinti eventi, di altissimo livello, organizzati da soci e amici di ARISTOCRAZIA EUROPEA:
Una grande giornata di cultura, con tre distinti eventi, di altissimo livello, organizzati da soci e amici di ARISTOCRAZIA EUROPEA:
Lunedi 16 aprile 2018 – h.18,30
si svolgerà la tavola rotonda con cena organizzata
da AISL_O sul tema:
dal benessere personale al benessere organizzativo
attraverso una nuova visione della salute e della malattia
Circolo Ufficiali dell’Esercito, via Castro Pretorio 95 – Roma
Il benessere organizzativo, inteso come “la capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori in ogni tipo di occupazione“(Avallone e Bonaretti, Benessere Organizzativo, 2003), è ormai entrato nell’agenda di qualsiasi manager; infatti:
Tramite il progetto VALORE CULTURA, mercoledì 11 aprile 2018, Generali Italia offre a tutti una giornata gratuita alla mostra “LIU BOLIN. THE INVISIBLE MAN”. La prima grande mostra in Italia dedicata all’artista cinese definito “l’uomo invisibile” per le sue straordinarie perfomances nell’arte del camouflage!
Lunedì 9 aprile ore 17
Proiezione cortometraggio “Via Balilla”
alla presenza del Regista Marco Polimeni
a seguire
“Brutti e Cattivi” di Cosimo Gomez
Biblioteca Gianni Rodari Via Francesco Tovaglieri 237/a 00155
“Via Balilla” è un micro-documentario su Via Balilla, una piccola via nel multietnico quartiere Esquilino a Roma, dove ogni estate gli abitanti organizzano spontaneamente una festa di vicinato aperta anche a chi ci capita per caso. Premiato come miglior cortometraggio al Festival “Mamma Roma e i suoi quartieri 2016”.
“Brutti e cattivi” di Cosimo Govez con Claudio Santamaria – trailer –.
Le vicende di una banda di disabili che compie rapine. Il film ha ottenuto 6 candidature a David di Donatello:
Periferia di Roma. Un mendicante paraplegico soprannominato il Papero, con la complicità di sua moglie, una bellissima donna senza braccia detta la Ballerina, del suo accompagnatore, un tossico rastaman detto il Merda e di un nano rapper il cui nome d’arte è Plissé, mette a segno una rapina nella banca dove il boss di un potente clan mafioso cinese nasconde i proventi delle sue attività illecite. Dopo il colpo però le cose si complicano.
Non è una sorpresa che il film di Cosimo Gomez, esagerato già nei cartelloni e in come trucca i suoi attori, sia il film sorpresa di questa stagione italiana. Brutti e Cattivi arriva a Venezia (nella sezione Orizzonti) mentre il festival volge alla chiusura e porta un colpo di genere e demenziale molto atteso, con una storia di rapine, fughe e inganni tra la periferia e la parrocchia. La versione paradossale delle ambientazioni del solito cinema italiano.
Eppure il dettaglio meno consueto e prevedibile di Brutti e Cattivi non è il look assurdo dei personaggi (quello è semmai il più godereccio) quanto il rapporto particolare e malato che questi hanno con la religione. Non la religione istituzionale ma quella dei culti periferici, tra il deviato e l’improbabile, versioni deformi delle vere religioni nate e fiorite ai margini della società, in quelle che sono vere e proprie discariche umane.
Sembra insomma il medesimo bacino umano marginale in cui si muovono le gemelle di Indivisibili, quei posti in cui si mescolano l’immigrazione straniera e la disperazione nazionale, però qui all’insegna del ridicolo.
In Brutti e Cattivi i preti raccolgono le speranze e le canalizzano in culti personali per dominare i propri fedeli e se Indivisibili aveva quasi timore di questi personaggi per quanto sono abietti, a Cosimo Gomez invece quest’umanità che mescola immigrati, storpi, fattoni e nani come fossero una comunità fa ridere per quanto è kitsch.
E del resto tutto il film gioca con il cattivo gusto, ne abusa per i suoi fini, per far ridere e per dare credibilità all’assurda casualità che domina la storia.
Ventimiglia, Amsi e UMEM: “Rispetto per i diritti umani e della salute! Così la Francia dal Paese della democrazia diventa il Paese delle discriminazioni e del populismo…”
Foad Aodi: “Che il Governo francese faccia chiarezza sugli ultimi episodi di razzismo e discriminazione”
Master
“Teoria e tecnica di cronaca calcistica radiotelevisiva”
II Edizione
7 Maggio – 6 Luglio 2018
Aperte le iscrizioni
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Come si fa una radiocronaca o una telecronaca? Come si monta un servizio o come si realizza una trasmissione televisiva? Come si prepara un’intervista?Questo e molto altro verrà insegnato da docenti qualificati, giornalisti, tecnici, operatori, atleti e dirigenti di società di calcio professionistiche, attraverso oltre 60 ore di lezioni teoriche e 40 di esercitazioni pratiche sul campo, presso redazioni giornalistiche. Al termine del Corso, ai due migliori partecipanti, sarà assicurato uno stage presso alcune importanti redazioni giornalistiche sportive.
Didattica Le lezioni in aula sono suddivise in tre macro aeree. Nella seconda macro area l’attenzione sarà concentrata sulle peculiarità dei diversi media. Ogni medium (carta stampata, radio, televisione, internet) ha delle caratteristiche ed un linguaggio specifico da utilizzare. Chi vuole intraprendere questa professione deve conoscerne le differenze e saper correttamente usare il linguaggio. Nella terza macro area si entrerà nello specifico degli aspetti pratici, con lezioni sul come fare un’intervista, una radiocronaca o una telecronaca, lezioni di speakeraggio e la simulazione di trasmissioni radiofoniche e televisive. Verranno inoltre svolte lezioni di dizione, portamento e media training per saper porsi correttamente davanti ad un obiettivo e imparare a sfruttarne appieno le potenzialità. |
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