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Autore: Redazione

SMART CITY, la “Città del Futuro”, tramite Acea

SMART CITY, VERSO LA CITTA’ DEL FUTURO 
con lo “Sviluppo Sostenibile”, in base ad uno studio di Acea 

 a cura di FRANCESCO VALENTE  

Entro il 2050, il 70% della popolazione globale vivrà in città e il 95% dell’espansione urbana avverrà nei Paesi in via di sviluppo: i numeri parlano chiaro, non c’è più tempo. Ma come saranno le città del futuro? E come trasformarle e innovarle? 
Come ricorda Acea nell’infografica “Smart cities, verso la città del futuro…”, la situazione attuale è tutt’altro che ideale: nonostante le città occupino solamente il 3% della superficie terrestre, ospitano il 50% della popolazione mondiale e sono responsabili del 75% delle emissioni di carbonio e del 60-80% del consumo energetico mondiale.

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Franco Bartoli, un Nostro Amico che è andato “Oltre”

IN  RICORDO DI FRANCO BARTOLI  

In determinate “Comunità Identitarie” ove si è idealmente legati da affinità elettive, quando qualcuno dei suoi componenti ritorna alla Casa del Signore o – secondo la propria Fede – nell’Olimpo degli Dei, si usa dire che Costui ” E’ andato Oltre ! ”
Il XXI Marzo, Franco è andato Oltre.
Qui seguono i pensieri, le riflessioni, le sensazioni di alcuni di noi. Altri, se leggeranno queste brevi note e se vorranno, potranno aggiungere un loro ricordo. Questa pagina diverrà così un “Libro Aperto” dedicato a Franco Bartoli.

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O.N.U. – Organizzazione Nazioni Unite
governato da una “Banda di Cinque Bulli”

CINQUE  “STATI BULLI“ DOMINANO L’ONU,   SIN DAL MCMXLV 

una analisi  a cura di Guglielmo di Burra

Nel 1945, dopo la seconda guerra mondiale, quando i vincitori del conflitto fondarono le Nazioni Unite, a cui aderirono 51 Stati, decisero che solo cinque tra loro avrebbero potuto mettere un veto alle risoluzioni dell’ONU. Agli altri 46 sembrò assurdo, antidemocratico, e indubbiamente tale era, ma così fu e lo è tuttora.
Solo 5 Stati su 51, che in seguito sarebbero diventati addirittura 5 su 193.
Ma il motivo pratico che stava dietro questa scelta di realpolitik presto fu ben chiaro per quello che si apprestava ad essere il maggior Organismo internazionale, una strutturazione oligarchica che allora poteva apparire “temporanea”. Quei cinque Stati in poco tempo, infatti, avrebbero avuto tutti la disponibilità dell’arma atomica ed erano rispettivamente: Stati Uniti (1945), URSS (1949), Regno Unito (1952), Francia (1960), Cina (1964), tutti aderenti al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP –*1)

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La  “Russofobia” … A.D. 2022

NON PIU’ “Dalla RUSSIA con AMORE“, dai tempi di James Bond
….. MA OGGI SOLO “RUSSOFOBIA con FURORE“
(una coproduzione NATO-USA) 

un’analisi di  GUGLIELMO di BURRA

Putin, quale nuovo Zar della Russia, che gli occidentali hanno ribattezzato “Stato canaglia”, è il nuovo nemico assoluto!
Il leader russo è l’ultimo di una lunga serie che, secondo una tattica oratoria americana mirante a screditare gli avversari politici,  viene comparato a Hitler. Inoltre, per l’Occidente, Putin è anche pazzo, alla pari di tutti i capi di Stato che si sono contrapposti agli USA, non accettando il ruolo di suddito nel “nuovo ordine mondiale”. La condanna biblica e la demonizzazione del nemico, vanno di pari passo con la pazzia del criminale di turno, sempre riscontrata, peraltro, da studi privi di ogni valore scientifico, ma che producono nell’opinione generale, comunque,  gli effetti mediatici desiderati dagli americani e supportati dalle lobby europee.

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ROMA: un ponte tra Mosca e Kiev
per un dialogo tra Russia ed Ucraina

UN APPELLO DEL PONTEFICE CATTOLICO ANCHE AL PATRIARCA ORTODOSSO
PER UN INCONTRO TRA LO ZAR DI MOSCA ED IL  PRESIDENTE DI KIEV   

Tra le voci che gridano allo scandalo di una guerra nel cuore del vecchio continente si leva, alta su tutte le altre, quella di Papa Francesco.
Non passa giorno che, da Roma, il Pontefice non invochi la pace su quelle terre martoriate, pronunciando parole pesanti come macigni: “la guerra è disumana, è sacrilega perché è contro la sacralità della vita umana che va sempre rispettata”.
E numerose si susseguono le sue suppliche a tutti gli Uomini di Governo ed ai Responsabili della comunità internazionale affinché facciano cessare questa guerra assurda e ripugnante.

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“Il Debito della Prostituta e gli effetti collaterali”
…..ipotesi per un Master alla Bocconi o alla Luiss

QUANDO I REDDITI DERIVANTI DALLA PROSTITUZIONE
POSSONO RISANARE UN’ ECONOMIA TERRITORIALE 
______________________________THE BEST  CASE HISTORY 
un intervento di Marco Cristoforo rilanciato su FB da Anna Maria Grillone 
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Fantastico !!!
Non so chi sia il genio che l’ha scritto ma leggilo, è eccellente…
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Ad agosto, in una piccola città, cade una pioggia torrenziale e per diversi giorni la città sembra deserta. La crisi affligge questo posto da molto tempo; tutti hanno debiti e vivono a credito.
Fortunatamente, un milionario con tanti soldi arriva ed entra nell’unico piccolo hotel sul posto, chiede una stanza, mette una banconota di 100 euro sul tavolo della reception e va a vedere le stanze.
Si innesta così un circuito virtuoso:
A)  Il gestore dell’hotel prende la banconota e scappa per pagare i suoi debiti con il macellaio;
B) Questo prende i 100 euro e scappa per pagare il suo debito con l’allevamento di maiali;
C) Quest’ultimo prende la banconota e corre a pagare ciò che deve con li mulino, fornitore di mangimi per maiali;
D) Il proprietario del mulino prende 100 euro al volo e corre a saldare il suo debito con Maria, la prostituta che non paga da molto tempo e che, in tempi di crisi, offre persino servizi a credito …
E) La prostituta con la banconota in mano raggiunge il piccolo hotel, dove aveva portato i suoi clienti le ultime volte senza aver ancora pagato e consegna 100 euro al proprietario dell’hotel.
In quel momento il milionario, avendo appena terminato di dare un’occhiata alle stanze, scende, dice di non essere convinto delle camere visitate, riprende i suoi 100 euro e va via.
“Nessuno ha guadagnato un euro, ma ora l’intera città vive senza debiti e guarda al futuro con fiducia” !!!
MORALE: SE I SOLDI CIRCOLANO, NELL’ECONOMIA LOCALE, LA CRISI È FINITA.
# Consumiamo di più nei piccoli negozi e mercati; # Stop alle banalità! # # Ognuno di noi inizi  a consumare ciò che producono i suoi Amici e il proprio Paese!!!
# Se il tuo amico ha una microimpresa, compra i suoi prodotti! # – Se il tuo amico vende vestiti, comprali! # – Se il tuo amico vende scarpe, comprale!
# Se la tua amica vende dolciumi, compra! #  Se il tuo amico è un contabile, vai a chiedere consiglio! #  Se il mio amico possedesse un ristorante … Cosa ne pensi? Vorrei mangiare lì!
# Se un mio amico avesse un negozio, in quello comprerei!
Alla fine della giornata, la maggior parte dei soldi viene raccolta da grandi società e cosa credi? Vanno via dal paese! Ma quando acquisti da un imprenditore, una piccola impresa di medie dimensioni o dai tuoi amici, li aiuti, tutti noi vinciamo e contribuiamo a rafforzare la nostra economia.
# Sosteniamo l’imprenditorialità … # Supportiamo il consumo locale …. # Sosteniamo la produzione nazionale …

 

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NOTE A MARGINE 
Questa “Lettura” dovrebbe servire a tutti come un flebo di positività e di saggezza !
Al riguardo vorrei invitare tutti coloro a cui piace leggere un Libro di non acquistarlo on-line tramite Amazon & Soci, ma di acquistarlo direttamente recandosi nella “Libreria” del proprio quartiere !
Per lo stesso motivo i quotidiani non debbono essere letti sul tablet, ma acquistati in Edicola ! E’ una questione di stile, è un modo per interagire con altre persone, è un sistema di vivere nel proprio territorio, per mantenere e rinsaldare i nostri rapporti umani, partecipare maggiormente alla vita della Comunità a cui apparteniamo.
I locali e gli spazi di una Libreria debbono e possono essere utilizzati anche come luogo di aggregazione culturale e sociale, per scambiare qualche opinione sia con il Libraio, sia con altri visitatori abituali o saltuari che, insieme al Libraio, possono divenire anche nostri Amici; nella Libreria si possono anche incontrare gli Autori nel corso di presentazioni o tavole rotonde… e, perché no ? …fare anche salotto.
E lo stesso si potrebbe fare anche nei pressi dell’Edicola con l’Amico Giornalaio.  Riappropriamoci del gusto di fare una chiacchierata, abbandonando ogni tanto il p.c. e riducendo sempre più spesso il tempo dedicato allo smartphone.
Questa è una micro battaglia da affrontare tutti i giorni e che, come tale, viene sempre portata avanti sulla “Consul-Press” !
_____________Giuliano Marchetti