
Consenso in crescita per Futuro Nazionale: economia, sicurezza e territori
nel progetto di Roberto Vannacci
Scritto da Alessio Tommasi Baldi il . Pubblicato in Economia e Politica.
“FUTURO NAZIONALE” – Vannacci: una proposta politica radicata in economia, sicurezza e territori
Contro l’immobilismo dei partiti tradizionali prende forma una proposta politica netta e identitaria. Economia reale, sicurezza nazionale e difesa dei territori diventano i pilastri di Futuro Nazionale, il progetto guidato da Roberto Vannacci che intercetta consenso tra professionisti, mondo produttivo e cittadini esclusi dalla rappresentanza, mentre sondaggi e comitati spontanei segnalano una crescita concreta sul territorio.
“Servono idee e scelte chiare anche in materie economica e monetaria, per mettere in sicurezza imprese, lavoratori e risparmiatori italiani. Il generale Vannacci può essere la vera alternativa” afferma Giovanni Trombetta di Milano, consulente finanziario, professionista di lungo corso, esperto internazionale di mercati e geopolitica.
“Il generalissimo è la nostra ultima speranza. La sicurezza è la questione più importante e urgente, vanno sostenute le Forze Armate e dell’Ordine che difendono le libertà del popolo italiano. Anche per questo bisogna votare SI al referendum sulla giustizia” dichiara il comandante Rossano Di Domenico di Genova, Ispettore Capo di Polizia in pensione.
“Vanno tutelati i territori, i loro ambienti, lavori e tradizioni. Penso all’agricoltura e all’allevamento, alla caccia e alla pesca, all’artigianato, alla lavorazione del legno e della pietra. La nuova proposta politica di Vannacci è identitaria, sovranista, attenta anche a queste tematiche” dice Fabio Falcioni, giovane geometra di Pieve Vergonte, paesino del Verbano Cusio Ossola.
Dai sondaggi al territorio: una crescita che punta a diventare Progetto Nazionale
Come dimostrano questi tre interventi, il movimento Futuro Nazionale del generale ed eurodeputato Roberto Vannacci, pur essendo stato solo annunciato, registra già il 4% nei sondaggi e vede nascere centinaia di comitati spontanei su tutto il territorio nazionale. L’operazione Vannacci non intercetta soltanto i delusi del centrodestra, ma coinvolge ampie fette di società civile, elettori del non voto, categorie professionali e territori, segnalando l’emergere di un consenso reale e radicato.










