
IN CAUDA VENENUM o “Tanto rumor per Nulla ?”:
Lectio Magistralis del Prof. Augusto Sinagra
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Libri, Media e Rassegna Stampa.
Postato su FB in data V Marzo da AUGUSTO SINAGRA
IN CAUDA VENENUM o “Tanto rumor per Nulla ?”
La proposta di legge di iniziativa parlamentare che contrasta un antisemitismo ritenuto crescente (ma non è vero) ha provocato diffusa preoccupazione in termini di limitazione di diversi diritti costituzionali e specificamente del diritto di opinione di cui all’art. 21 Cost.
Come al solito, in Italia si parla senza leggere e la realtà è ben diversa.
La proposta di legge in questione ribadisce in modo ripetitivo quel che già è previsto nella normativa nazionale italiana e nella normativa internazionale in tema di lotta alla discriminazione e, per quel che ora interessa, all’antisemitismo che secondo la Signora Noemi Di Segni, Presidente delle Comunità Ebraiche Italiane, in Italia sarebbe in crescita.
Nella percezione corrente si domanda se, ove questa proposta di legge si tramuterà in legge, sarà ancora possibile criticare lo Stato di Israele.
La proposta di legge evidenzia le consuete improprietà linguistico-concettuali: 1. parla di razza ebraica, che non esiste (mi dica qualcuno cosa vi sarebbe di razzialmente comune tra un ebreo finlandese ed un ebreo etiope: i c.d. Falascià). 2. parla di “popolo ebraico” che pure non esiste: popolo è quella comunità di persone stabilmente presenti su un territorio e organizzate nelle forme dello Stato; dunque si potrebbe parlare di “popolo israeliano” ma non di “popolo ebraico”. 3. L’ebraismo inteso come semitismo nella accezione consolidata, riflette soltanto una Confessione religiosa che va rispettata e garantita come qualsiasi altra Confessione religiosa.
Il punto centrale della questione è se la nozione di “antisemitismo” si intende comprensiva del diverso e differente “sionismo” che indica l’azione politica del governo e dello Stato di Israele o di Comunità ebraiche presenti su un differente territorio e tra di loro operanti a livello internazionale con interferenze, condizionamenti o ricatti nella politica estera ed in economia degli Stati.
Da qui l’interrogativo/avvertimento: in cauda venenum.
Se si intendesse il semitismo come sionismo certamente non si potrebbe criticare in alcun modo la politica terrorista dello Stato di Israele, l’azione genocidiaria del suo governo, come le recenti emergenze conducono a ritenere.
Si pensi al genocidio a Gaza, alle migliaia di bambini, di anziani, di infermi, di donne brutalmente uccisi. Si pensi a quel che nella presente attualità sta avvenendo in Iran ad opera della aggressione di USA e di Israele, con l’uccisione di 165 bambini e personale scolastico.
Qualcosa di simile a quel che accadde il 20 ottobre 1944 a Gorla (Milano) con il proditorio bombardamento americano che provocò la morte di 184 bambini della Scuola elementare “Francesco Crispi”.
Come sarà interpretata e applicata la legge di contrasto all’antisemitismo lo si saprà successivamente in sede giudiziaria in termini di sua interpretazione e applicazione.
L’amara e conclusiva riflessione è che l’antisemitismo nasce e aumenta per colpa dello Stato e del governo israeliano poiché nella percezione diffusa non si distingue tra semitismo e sionismo. Non nasce, come falsamente si vorrebbe, da inesisteinti concezioni razziste di matrice fascista ma, come ora detto, ad opera degli stessi ebrei.
Un sola risposta posso dare alla Signora Noemi Di Segni: se è vero che l’antisemitismo è in crescita, imputet sibi et suis.
Augusto Sinagra
PIU’ VOLTE il Prof. Augsto Sinagra viene cooptato dalla nostra Redazione, forse anche a sua insaputa, come “Gradito ed Illustre Ospite“ sulla Consul-Press, riprendendo alcune sue “Lettere Aperte a ….” o suoi interventi che appaiono frequentemente su FB. Spesso uno degli “Illustri Destinatari” risulta essere il nostro Presidente della Repubblica (ma non so comunque quanto sia “Gradito” come attuale Ospite del Quirinale da una buona parte degli Italiani).
In questa occaasione a me personalmente piace ricordare una sua “Lettera Aperta” alla Senatrice Liliana Segre, nel marzo 2025, nonché un suo precedente Post sulla Basilica di Notre Dame, nel giugno 2019.
Ad Maiora, meus Magister atque Herr Professor !
________________Giuliano Marchetti










