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Nel Convegno dei Cavalieri della Concordia del 24.10.25
viene istitutito il “COLLEGIUM TEMPLARIUM”

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IL CONVEGNO DELL’ORDINE CAPITOLARE DEI CAVALIERI DELLA CONCORDIA DEL 24.10. 2025

Post l’articolo di domenica 7 dicembre pubblicato dalla Consul Press su tale Convegno, ora inizieranno a seguire alcuni specifici approfondimenti – come già anticipato – sugli interventi esaminati dai Relatori, che proseguiranno con  una serie di successivi articoli, integrati anche da alcune inteviste.

Il Convegno – organizzato e patrocinato dall’Ordine Capitolare Cavalieri della Concordia presso il prestigioso  Circolo Ufficiali Esercito situato nella monumentale Caserma Pio IX – è stato aperto dal Terziario Cerimoniere Manlio Mochi che, dopo aver salutato e ringraziato per la numerosa presenza i Cavalieri con i loro ospiti, ha esaminato l’attuale situazione geopolitica, ripartendo dalla Grande Guerra 1914-1918.  Il Relatore infatti, a tale scopo, ha desiderato sottolineare come la data dello stesso Convegno – 24 ottobre – coincideva altresì (circa un secolo fa) con l’inizio della controffensiva di Caporetto, procedendo poi ad illustrare ai Convenuti, su un apposito schermo, una serie di slides che verranno pubblicate anche sulla Consul-Press in un nuovo successivo approfondimento.  

E’ quindi intervenuto Luigi Antonio Fino – della Rettoria di Bari dell’Ordine della Concordia, nonchè componente dell’Ordine Cavalieri di San Nicola – che ha sottolineato altresì la coincidenza sempre del 24.10.2025 con l’80° Anniversario dello Statuto dell’ONU e con l’istituzione del ‘Diritto Umanitario Internazionale, per tutelare sia le vittime innocenti dei conflitti, sia gli stessi belligeranti, vietando di infliggere loro sofferenze inutili. Successivamente L’ONU ha inteso tutelare, durante i conflitti, anche i Patrimoni Culturali, le strutture sanitarie, le risorse idriche e quanto indispensabile per la vita delle popolazioni.
Dal secondo dopoguerra ad oggi si sono registrati numerosi conflitti, tra cui la guerra in Vietnam, ancor prima il conflitto in Indocina con il ritiro dei francesi, ed ancora prima la guerra in Algeria fra la Francia e gli Indipendentisti, conclusasi con il massacro degli algerini rei di aver scelto la Francia come propria patria; da ricordare ancora la guerra tra Iran-Iraq, tra Argentina-Gran Bretagna per le isole Malvine e tra i territori della ex-Jugoslavia.
Pertanto, il fallimento della Società delle Nazioni prima, e delle Nazioni Unite poi, dimostrano come i valori fondanti dell’Occidente non riescano ad evitare i conflitti, ma forse solo ad indicare determinati orientamenti modificabili in successive scelte di campo.  Sulla diversità di tali valori si costruiscono anche narrazioni false, come spesso accade, causate dalla proliferazione di false informazioni e quindi anche il Diritto Umanitario Internazionale, istituito dall’ONU ottant’anni fa, dovrebbe forse interpretare nuovi scenari, esaminare nuove prospettive, trovare nuove soluzioni.

Nel corso del Convegno è stata illustrata ai Concordi e Sodali ivi partecipanti (su iniziativa della Rettoria di S. Maria del Tempio della Concordia) anche l’Istituzione di un “Collegium Templarium” affidato all’EMOMTHOrdine Militare dei Cavalieri Templari, il cui Magister Massimo Tunzi ha esposto alcune riflessioni di carattere spirituale e culturale, coinvolgendo l’attenzione dei presenti. Nel suo intervento, il Magister dell’EMOMTH ha sottolineato come la “Storia dei Templari” sia affascinante non solo per quanto rappresentato in ambito Medievale, ma per un suo percorso di unificazione nei secoli di Popoli e Territori diversi in una corrente spirituale, per la ricerca della conoscenza e della Verità. Notevole importanza merita sia l’Etica Templare, fondata sul Pensiero Agostiniano del bene e del male, del giusto e dello sbagliato, sia il Trattato “De Laude Novae Militiae di San Bernardo di Chiaravalle. (*1)
Il Magister ha altresì ricordato, citando Sant’Agostino, che la vera virtù consiste nel fare ciò che è giusto, anche quando il giusto non è favorevole per noi (*2) ma, con l’agire Templare, scegliendo il bene non per opportunità, ma per convinzione interiore in armonia con l’ordine delle cose, operando nella misura dei confini del libero arbitrio nel simbolo del SATOR, che rappresenta il misterioso equilibrio tra destino e libertà. 
L’insegnamento dell’Ordine dei Templari, come per l’Ordine della Concordia nato nel secolo XIII, invita a riflettere sul valore dell’individualità, chiarendo che l’appartenenza ad un Ordine non deve mai significare appartenenza ad una casta, ma anzi la valorizzazione delle qualità individuali a favore della Comunità nella piu Equestre accezione di “servizio”, divenendo così strumenti utili a tutti, contribuendo al loro bene comune e alla loro elevazione spirituale.
La missione Templare, nella ricerca della verità, viene a coincidere con i molteplici e ripetuti collegamenti con lo spirito dell’Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia e –  in un mondo in cui verità preconfezionate vengono proposte o imposte – sia il Cavaliere Templare, sia il Cavaliere della Concordia, non indottrina e non impone, ma stimola sempre gli altri a cercare ed ancora cercare. La verità, infatti, non si riceve passivamente, ma si conquista con la fatica della conoscenza, con la libertà del pensiero e con la sincerità dell’anima.
L’intervento di Massimo Tunzi ha così offerto ai presenti una riflessione di valore umano e metafisico, restituendo alla figura del Templare come al Cavaliere della Concordia la sua autentica dimensione: non quella di un guerriero del passato, ma di un cercatore di verità nel presente, un costruttore di equilibrio in un mondo diviso, un custode silenzioso dell’armonia tra l’Umano e il Divino.

In seguito, il Re d’Arme dell’Ordine della Concordia, il Terziario Enzo Modulo Morosini, ha omaggiato tutti i Concordi e Sodali di una sua pubblicazione inerente l’araldica dei Pontefici che hanno presenziato ad ogni evento Giubilare, da Papa Bonifacio VIII della famiglia Caetani all’attuale Pontefice Leone XIV.  
Importanti osservazioni e riflessioni sono state successivamente affrontate in un intervento di carattere giuridico dal Sovrintendente dell’Ordine della Concordia, il Terziario Marco Cardinale, che ricollegandosi all’ottantesimo anniversario dell’entrata in vigore dello statuto dell’ONU, ha evidenziato come determinati concetti del Diritto Internazionale non abbiano purtroppo ad oggi alcuna applicazione realistica, rappresentando spesso solo norme di buonsenso non sono efficaci ed unanimi per tutti i paesi del mondo.

Il Convegno –  prima dell’aperitivo e del pranzo conviviale –  si concludeva con la nomina dei nuovi Pari della Concordia presieduta dal Gran Maestro dell’Ordine Mario Augusto Petricca Giordani e condotta dai Terziari Massimo Paltrinieri, Cancelliere / Marco Cardinale, Sovrintendente / Enzo Modulo Morosini, Re d’Arme /  Manlio Mochi, Cerimoniere / Adolfo Pascarella, Pari dell’Ordine.  

 


 NOTE  A  MARGINE  –
(*1) 
Per quanto riguarda la Storia dei Cavalieri del MedioEvo e gli insegnamenti di San Bernardo da Chiaravalle, desideriamo riproporre un’intervista a firma di Benedetto IppolitoDocente di Storia Filosofia Medievale presso l’Università Roma Tre e Pontificia Università della Santa Croce, sulla “Attualità del Medioevo”, già rilasciata alla Consul Press e pubblicata il 30 maggio 2025.
(*2) A prescindere da doverose e necessarie differenziazioni, al concetto sintetizzato nella citazione di Sant’ Agostino riteniamo sia possibile collegare e/o assimilare una dichiarazione di Henri du Vergier –Conte de La Rochejaquelein: È tipico della plebe combattere quando si è certi della vittoria… È prerogativa borghese quando si possono capovolgere le sorti di una battaglia… È solo di una elite aristocratica combattere quando tutto sembra perduto, nella certezza di fare il proprio dovere

___________  Giuliano Marchetti