STEFANIA ROSSELLA GRASSI replica all’articolo del 26 settembre in rubrica “La Settima Arte”
Alla Redazione della Consul Press
Vi invio la mia replica all’articolo/intervista riguardante quanto pubblicato, come visionabile dal relativo link :
Non entro in merito alla carriera attoriale del sig. Mezzetti/Mattei, mi soffermo sulle ultime due domande (19- 20) dirette appunto al sig. Mezzetti/Mattei. Confermo di aver conosciuto il sig. Mezzetti/Mattei, durante una Master Class del Regista Giovanni Veronesi e della sottoscritta in qualità di sceneggiatrice.
Con il sig. Mezzetti/Mattei parlai delle mie opere, e lo stesso da subito, manifestò un grande interesse per il soggetto del mio “Uomo in Frac”. La Master Class era organizzata dal nipote dell’attore Michele Placido, almeno così mi venne detto. Proprio nella stessa occasione, venne annunciata la partecipazione del sig. Robert De Niro, con email in mio possesso datata 23 maggio 2013, dove si menzionava anche il mio nome.





La chiarezza cristallina e l’irrinunciabile onestà, legate, a filo doppio, al rapporto con la terra natìa, resa rossa dalle cave di bauxite e disseminata dagli inghiottitoi conosciuti oggi, dopo oltre mezzo secolo di deplorevole negazionismo, con il nome di foibe, mandano a carte quarantotto qualunque, discutibile ragione di partito. Indicando la rotta giusta. La rimozione che ha messo altresì in discussione il nesso tra le atroci esecuzioni sommarie compiute dai titini e il mesto esodo giuliano dalmata trova ancor oggi l’approvazione degli ostinati seguaci dei partiti presi avvezzi a battere i pugni sul tavolo blaterando sulla libertà. Per poi incatenarne l’anelito vitale alle implicazioni politiche esacerbate dalla malafede.
