Benedetto il “LABARO LIGURE”
dell’Unione della Nobiltà Bizantina
Benedetto il Labaro della Delegazione della Provincia Maritima Italorum (*1)
dell’Unione della Nobiltà Bizantina – Ένωση της Βυζαντινής ευγένειας
La storica associazione, fondata nel 1912 come istituzione patriottico-nazionalista durante la prima guerra balcanica, raccoglie, oggi, cultori ed appassionati dell’eredità spirituale dell’Impero Romano d’Oriente, nonché discendenti di quella che fu l’aristocrazia costantinopolitana.
L’ente opera sotto l’impulso e la direzione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli nel segno proprio della continuità che unisce il portato culturale e morale dell’Impero con quello della chiesa Greco-Ortodossa.

nelle vicinanze di Via dei Tribunali, nella parte più vicina alla famosa Piazza Dante sorge il misterioso museo chiamato Cappella di Sansevero, in passato chiamato Santa Maria della Pietà o Pietatella, oggi chiesa sconsacrata. La storia di tale luogo è avvolta nel mistero e nelle leggende.


è una parola giapponese che significa “ Buddha nel suo stesso corpo “. Trattasi di un rituale estremo di una setta giapponese Shugen-do dello Shingon, un tipo di buddhismo non riconosciuto, mirato a una serie di interminabili sofferenze e patimenti per il raggiungimento di un Nirvana tramite un processo di auto mummificazione. Da praticare mentre ancora si è in vita. Il cambiamento comporta lunghi sacrifici non solo fisici ma anche mentali, per un arco di tempo di 6 anni, in cui non è solo sottoposto il fisico ma anche la mente, che con l’intensificarsi dei giorni e dell’agonia raggiunge un cambiamento.
