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Un “RINASCIMENTO da RICONQUISTARE”
…..un Appello dal Castello di Castellar Ponzano

Scritto da Giuliano Marchetti il . Pubblicato in .

Alla Redazione di Consul Press è pervenuta una nota di Luca Sforzini, per comunicare la possibilità – a tutti Coloro eventualmenti interessati – di sfogliare online e di scaricare gratuitamente un suo LIBRO, recentemente pubblicato:  

“RINASCIMENTO: L’UOMO AL CENTRO DEL MONDO
  – RIVOLTA CONTRO L’OMOLOGAZIONE –

tramite un apposito link, come qui di seguito in calce riportato (*1)

Da più tempo la Consul Press sta dedicando una costante e doverosa attenzione a determinate prese di posizione in ambito culturale e politico da parte di Luca Sforzini e, al riguardo, credo forse sia bene rammentare quanto già pubblicato su questa Testata in un precedente Intervento del 2.10.2025, affrontando varie tematiche relative al “Mondo Librario/ Editoriale.
Mi fa piacere ricordare altresì una cordiale conversazione telefonica tra noi intercorsa ove, tra i diversi argomenti toccati, da parte mia venivano formulati due suggerimenti:
A) la necessità di diffondere il volume – oltre che sul web – anche nelle “Librerie”, organizzando nelle stesse conferenze/ dibattiti o vere “Tavole Rotonde, in un simbolico ed ideale collegamento con il mitico Castello di Camelot;
B) l’opportunità di rendere leggibile tale testo tramite un coupon o un link, da inserire eventualmente su varie Testate Giornalistiche di Area e/o disponibili.

E quindi, riportando il commento telefonico già espresso da Luca Sforzini e così sintetizzabile: LE IDEE DEVONO CIRCOLARE”, a Tutti quei Volenterosi disponibili a raccogliere tale invito…. vada un forte augurio di BUONA LETTURA !

(*1) – Qui il Link per sfogliare online o per scaricare gratuitamente lo stesso volume:       

https://www.legionedelcastello.it/l-uomo-al-centro-del-mondo/ 

Coloro che, invece, preferirebbero ricevere una copia cartacea, potranno richiederla ad Amazon, tramite il link: https://amzn.eu/d/9bBEbXx  //   
La CONSUL PRESS – che unitamente a “IL GRAFFIO”, diretto da Monica Macchioni [con cui condivide in  sinergia alcune iniziative (*1)] ha diffuso la suddetta nota pervenuta dal Castello di Luca Sforzini propone comunque ai propri Lettori di ricercare il Libro presso le Librerie, auspicando che al più presto anche questo Volume sia disponibile in tali luoghi, a nostro giudizio, ritenuti più consoni per essere sfogliato, consultato ed acquistato. 


QUI DI SEGUITO SI RIPORTA UN SUCCESSIVO COMUNICATO SULLA
CREAZIONE DI UN CENTRO STUDI “RINASCIMENTO NAZIONALE”  

A distanza di pochi mesi dalla sua pubblicazione, il Volume “RINASCIMENTO – Rivolta contro l’omologazione” di Luca Sforzini si impone sempre più come un testo anticipatore dei processi politici e culturali oggi in atto nel centrodestra italiano.
Ciò che a fine 2024 appariva come un manifesto controcorrente, oggi si rivela una chiave di lettura sorprendentemente attuale per comprendere l’evoluzione più recente dello spazio politico conservatore e identitario. Un tentativo riuscito di conciliare Rivoluzione Conservatrice e Libertarismo, fino a poco tempo fa ritenuti inconciliabili nel dibattito italiano.

Gli sviluppi dell’ultimo periodo — in particolare l’emersione del pensiero e del consenso attorno al Gen. Roberto Vannacci — hanno reso visibile una saldatura teorica e politica che fino a pochi mesi fa era rimasta sotto traccia: quella tra le tesi contenute in Rinascimento e il cosiddetto Vannaccismo. Una convergenza tutt’altro che casuale, ma strutturale, che affonda le proprie radici in una medesima critica radicale all’ordine culturale dominante. 
Entrambi i filoni si muovono lungo una stessa direttrice: il rifiuto dell’omologazione ideologica, la centralità dell’uomo concreto contro le astrazioni tecnocratiche, il recupero di identità, sovranità culturale e responsabilità individuale.
In questa prospettiva, Rinascimento appare come una piattaforma teorica in grado di offrire una sintesi coerente, che oggi trova un naturale punto di contatto con l’impostazione politico-culturale incarnata da Vannacci.  
Non si tratta di una semplice affinità di linguaggio o di stile comunicativo. La convergenza riguarda la struttura profonda del pensiero politico: ordine e libertà, popolo ed élite, autorità e partecipazione vengono ricomposti in una visione che richiama da vicino il modello del gollismo storico, riletto e adattato al contesto italiano del XXI secolo. 
Una forma di gollismo italiano contemporaneo, capace di parlare ai ceti produttivi, ai mondi esclusi dalla rappresentanza e a quella parte di Paese che non si riconosce più nei tradizionali schemi destra/sinistra.
In questo quadro si colloca la recente nascita del Centro Studi Rinascimento Nazionale, annunciato come think tank de Il Mondo al Contrario e con sede al Castello Sforzini di Castellar Ponzano. La creazione del Centro Studi segna un passaggio decisivo: dalla dimensione editoriale e teorica a quella dell’elaborazione strutturata, della ricerca e della costruzione dottrinale.

Il Centro Studi si propone come luogo fisico e simbolico in cui questa nuova sintesi prende forma operativa: non un semplice contenitore culturale, ma una piattaforma di pensiero orientata a fornire basi ideologiche, analisi strategiche, legittimazione culturale e visione di lungo periodo al centrodestra italiano. 
Osservando la sequenza degli eventi, appare sempre più chiaro che non si è di fronte a una somma di iniziative isolate, ma all’emersione di un impianto coerente. Rinascimento, il vannaccismo e la nascita del Centro Studi delineano insieme un possibile asse ideologico destinato a incidere sul futuro del centrodestra. 
Non un fenomeno effimero, ma l’avvio di una fase nuova, che chiama partiti, classi dirigenti e territori a confrontarsi con una domanda di senso, ordine e libertà che la politica tradizionale ha a lungo rimosso.

(*1) E qui di seguito la Consul-Press desidera segnalare un precedente intervento pubblicato su “il_Graffio.net” 

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NOTEVOLE RILIEVO merita inoltre una successiva dichiarazione rilasciata da Luca Sforzini dal Castello di Castellar Ponzano, ora anche sede del Centro Studi Rinascimento Nazionale, che qui viene integralmente riportata – come pervenuta alla Consul-Press – e che sarà destinata a far discutere: 
«L’Italia deve finalmente fare pace con la propria Storia. Non solo con il Ventennio – sul quale da ottant’anni si discute – ma anche con la matrice culturale del Risorgimento e dei Padri della Patria: la massoneria. È inutile far finta che non esista, demonizzarla o strumentalizzarla: ha contribuito a plasmare classi dirigenti, visioni politiche e idee di Stato. Se ne può parlare criticamente, ma smettiamola con i tabù.»
Sforzini sottolinea di aver affrontato la questione dal punto di vista storico e filosofico, “a viso aperto, a testa alta e senza ipocrisie”, aggiungendo che «chi demonizza la massoneria per riflesso ideologico dimostra solo paura della conoscenza e della complessità della storia italiana».
Conclude Sforzini: “Non per via della degenerazione della P2 possiamo cancellare un asse portante della Storia d’Italia, così come difendiamo l’istituzione millenaria della Chiesa cattolica nonostante gli scandali che a volte la lambiscono”.


Trattasi di una dichiarazione forte e dirompente, che – a mio personale giudizio – potrebbe contribuire forse e finalmente ad affrontare una “Rilettura della Storia di questa nostra ITALIA, liberandola da nebbie e da narrazioni false e faziose,  nonchè da misteri e segreti troppo spesso non svelati ….e su queste tematiche sarebbe opportuno discutere in una nuova “Tavola Rotonda nel nostro nuovo Ideale Castello di Camelot.  


Foto autore articolo

Giuliano Marchetti

Direttore Editoriale della “Consul-Press” – già libero professionista come Commercialista e Revisore Contabile / fin da giovane con una notevole passione per l’Informazione, per il Mondo Librario-Editoriale/ collaboratore di vari quotidiani e periodici/