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Autore: Stelio W. Venceslai
Stelio W. VENCESLAI, già Alto Funzionrio della Pubblica Amministrazione, Docente universitario e Gran Priore d’Italia dell’ OSMTH, accademico, conferenziere, editorialista, ricercatore, saggista, scrittore, ,
Questo meraviglioso Paese è tanto affascinante quanto complesso e, per i più, indecifrabile.L’individualismo ne è la caratteristica principale. Potrebbe essere un valore, se esalta le qualità dell’individuo, ma accoppiato alla prevalente incultura e all’indifferenza sociale diventa un fattore disastroso.
La questione fondamentale in Italia non è lo stucchevole contrasto fra la Destra e la Sinistra che domina la vita politica del Paese, contrasto nel quale, alla fine, si sono invertiti i valori: la Sinistra, da progressista, è diventata conservatrice, la Destra, da reazionaria si è trasformata in liberale vecchio stampo. Categorie ideali passate di moda da un pezzo. Incultura e indifferenza interessano ampi strati del Paese e i risultati sono sempre più evidenti. Il Paese è alla ricerca di un modello da seguire perché è incapace di pensarne uno suo.
Della situazione dell’Unione europea si è già parlato più volte.Una crisi economica generalizzata ne ha rallentato la crescita e tutti i nodi del sistema europeo stanno venendo alla luce. La nuova Presidenza von der Layen non sembra essere all’altezza di una situazione per governare la quale non basta dichiarare la disponibilità a tirar fuori i soldi. Occorrono idee, e queste difettano. I mali dell’Unione sono noti, inutile ripeterli: troppe diseguaglianze interne (in materia fiscale), eccessiva debolezza esterna (sicurezza e politica estera).
NOI, GLI “EREDI“ (?)DI …. UN POPOLO
DI POETI, DI ARTISTI, DI EROI, DI SANTI, DI PENSATORI,
DI SCIENZIATI, DI NAVIGATORI, DI TRASMIGRATORI
una dissertazione di STELIO W.VENCESLAI
Siamo i migliori nel mondo, non c’è dubbio. Chi ? Ma noi Italiani, naturalmente !Non abbiamo mai finito una guerra con quelli con cui l’avevamo cominciata. Infidi e traditori? No, intelligenti e perspicaci. Ci vuole un grande fiuto per schierarsi dalla parte del vincitore. È l’istinto della sopravvivenza, primario, essenziale, convincente.
Riusciamo a trasformare ogni cosa anche la più umile, in un grande affare, anche la mondezza, anche le mascherine, anche l’amuchina. Non è un business, è il frutto di una variante genetica positiva.
Quando il Parlamento non rappresenta più la Nazione, dovrebbero essere imposte Nuove Elezioni (*1)
una analisi di Stelio W. Venceslai
Il governo boccheggia, tenuto in piedi con le stampelle, come un pugile suonato. Non molla, perché tutti hanno paura di perdere il posto. Dopo nove anni di crisi economica e politica, fa stupore che ci sia ancora qualcuno che propone interventi choc sull’economia (v. “Giuseppi” Conte) o di natura costituzionale (v. “Mattia” Renzi). Belle idee, peccato che siano stantie e non ci creda nessuno. È la scoperta dell’acqua calda.
Fra i tanti incagli governativi c’è quello della prescrizione diventato, in questi giorni, il più evidente punto di contrasto fra i 5Stelle, il PD e il resto della combriccola di governo.
Il Ministro della giustizia ne fa una questione di principio, seguito dai grillini. Il PD, dopo aver più volte votato contro questa proposta ora tentenna, interessato più a non aprire una crisi che a risolvere il problema. Renzi (Italia viva), invece, è fieramente contro, minacciando di non votare la proposta del governo e, addirittura, di votare una proposta diversa, presentata da Forza Italia, di segno opposto.
Roma, 06/11/2019 Raccontava un mio amico esploratore come l’animale più sgradevole fosse la jena.È brutta, dorme di giorno, caccia di notte, si nutre di cadaveri, s’accoppia una volta l’anno. Che c’è da ridere? Eppure, si chiama jena ridens. È una metafora della società italiana. Abbiamo un governo che un giorno decide e il giorno dopo ci ripensa. Abbiamo dei Ministri che parlano troppo e non agiscono, che in genere non decidono, perché non sono in grado di fare delle scelte. Non hanno nulla in testa, salvo l’elettorato.