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Autore: Stelio W. Venceslai
Stelio W. VENCESLAI, già Alto Funzionrio della Pubblica Amministrazione, Docente universitario e Gran Priore d’Italia dell’ OSMTH, accademico, conferenziere, editorialista, ricercatore, saggista, scrittore, ,
La sconfitta giallo-rossa dopo le elezioni regionali in Umbria è chiarissima. Non ci sono tentativi di spiegazione balbettati o ambigui. La Lega ha sostanzialmente mantenuto le percentuali dei pronostici, Forza Italia si avvia all’estinzione, aumenta Fratelli d’Italia. Il centro-destra ha vinto superando di ben venti punti l’opposizione.
Il GOVERNO degli SCONFITTI ….. “Allons enfants de la Patrie. Le jour de gloire est arrivé!”
UN’ANALISI di STELIO W. VENCESLAI ed alcune “Note a Margine” di Giuliano Marchetti
Declina l’estate e declina qualunque governo possibile. Da quello che s’intravede, è possibile il ritorno degli sconfitti.Purché non si facciano le elezioni va bene tutto.Anzi, no. Tutto deve cambiare perché non cambi nulla. Adesso si chiama discontinuità. Al PD quattordici mesi fa non andava bene nulla del programma del Movimento. Anzi, rifiutarono qualunque accordo. In questi quattordici mesi di governo giallo-verde sono stati sempre all’opposizione. Uscita la Lega, adesso va bene tutto o quasi.
Il caso della Sea-Watch è emblematico: una nave battente bandiera olandese, di proprietà di un’ONG tedesca, viola il blocco navale italiano e si presenta a Lampedusa. L’Italia protesta con i Paesi Bassi, tramite il nostro Ambasciatore a L’Aja. La Germania tace e, sotto sotto, ammira l’intrepido capitano della nave, una bella signora bionda, bianca e tedesca, che si vanterà della sua impresa umanitaria nei circoli mondani di Berlino.
Bene! L’Italia ha vinto! Le Olimpiadi invernali si faranno a Milano e a Cortina. Un successo straordinario. Si esalta la coesione politica nel comune interesse per la patria. Sala e Zaia si abbracciano: finalmente l’unità senza contese ideologiche !
I media si sciolgono emozionati di fronte a questo evento. Sotto sotto, c’è un po’ di sfottò per i 5Stelle. Non hanno voluto le Olimpiadi a Roma, sono stati tiepidi nel proporre la candidatura di Torino, la Raggi e l’Appendino. In fondo, sono contro le grandi opere, come tutti gli altri del Movimento.
E invece, no, l’Italia ha vinto! Che importa se il Mercatone Uno è chiuso? Oppure la Pernigotti? O l’Ilva di Taranto o la Whirpool di Napoli? Panem et circenses, più circenses che pani! Così va il mondo all’italiana. Avremo i giochi olimpici invernali. Ma non siete contenti? Anche i disoccupati, i non occupati, i senza tetto, i poveri, finalmente, saranno soddisfatti.
Quattordici minuti di applausi al Festival di Cannes dopo la proiezione dell’unico film italiano presentato alla Mostra, Il traditore, di Marco Bellocchio. Undici minuti di applausi all’ingresso del Presidente Mattarella all’Assemblea della Confindustria a Roma di una settimana fa, prima delle elezioni europee.