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La presentazione del Volume su Villa Stolojan, un successo al Circolo degli Esteri

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14 Maggio – Presentato al Circolo degli Esteri il volume Villa Stolojan di Gaetano Cortese 
L’evento concluso con la consegna del Premio Federico II all’Ambasciatrice Maria Assunta Accili

Un Eccezionale Report a firma di Goffredo Palmerini pervenutoci in Redazione è qui di seguito integralmente pubblicato dalla Consul-Press (*1), presente all’incontro nel Salone della Musica con Alessandro Benini e Giuliano Marchetti.

Un evento culturale molto partecipato e interessante la presentazione del volume Villa Stolojan – Residenza d’Italia a Bucarest, giovedì pomeriggio al Circolo degli Esteri della Farnesina, splendida struttura sul Lungotevere dell’Acqua Acetosa fondata nel 1936 dal Ministro Galeazzo Ciano. Ospiti e pubblico hanno ricolmato la bella sala conferenze del Circolo, impreziosita di opere di grandi artisti italiani, per ascoltare gli interventi degli insigni relatori convenuti per presentare la nuova opera dell’Amb. Gaetano Cortese, dedicata ai 145 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Romania.

Il volume si aggiunge ai precedenti 55 che l’Ambasciatore Gaetano Cortese ha curato per la preziosa collana da lui fondata nel 1999 per (clik qui>) l’Editore Carlo Colombo, con l’intento di documentare le meraviglie artistiche custodite nelle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo e le splendide architetture delle Ambasciate d’Italia. Ha fatto gli onori di casa l’Ambasciatrice Maria Assunta Accili, dal 2025 Presidente del Circolo degli Esteri.
Il libro, ultima perla della Collana Editoriale ideata dallo stesso Ambasciatore Cortese, si inserisce nell’ampio disegno di valorizzare le Residenze italiane all’estero come luoghi di storia, bellezza e rappresentanza, quali elementi significanti dell’immagine dell’Italia nel mondo. 

In questo senso Villa Stolojan a Bucarest, con la sua sobria eleganza architettonica e il rigoglioso giardino, spicca anche come emblema tangibile dell’amicizia tra i due Paesi e degli intensi rapporti intessuti tra Italia e Romania nell’arco dei 145 anni di relazioni diplomatiche. Ne hanno dato un approfondito conto i relatori intervenuti, nell’incontro brillantemente moderato dall’Amb. Stefano Baldi (nella foto a sinistra) e aperto dal videomessaggio del Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata, trattenuto a Palazzo Madama da pressanti impegni parlamentari.
Sono seguiti gli interventi degli Amb. Alfredo Maria Durante Mangoni, Stefano Ronca e Anna Blefari Melazzi – già titolari dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest – dell’Amb. Rocco Cangelosi, Consigliere di Stato, dell’autore Amb. Gaetano Cortese e infine dell’Amb.  Umberto Vattani, due volte Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri ed attualmente Presidente di Venice International University.

L’Amb. Gaetano Cortese, nel suo intervento, ha anche ringraziato il Gruppo Ferrero (*2) per il generoso sostegno alla pubblicazione del volume  , ricordando inoltre la figura dell’Amb. Francesco Paolo Fulci, scomparso nel 2022, nella sua ultima veste di Presidente della Ferrero SpA, per aver negli anni sostenuto la Collana dell’Editore Carlo Colombo dedicata alla valorizzazione delle Rappresentanze Diplomatiche Italiane nel mondo.

La serata culturale si è conclusa con la consegna del “Federico II International Award 2026″ all’Ambasciatrice Maria Assunta Accili.
Ne ha dato conto e motivazione il Presidente dello stesso Centro Studi, Giuseppe Di Franco, con un intervento nel quale ha, tra l’altro, affermato: 
“Sono davvero grato all’Ambasciatore Gaetano Cortese per l’invito rivolto al Centro Studi Federico II, istituzione che tra i suoi scopi ha quello di promuovere i valori della cultura, del dialogo interculturale, della tolleranza e dell’apertura al mondo, valori senza i quali non si possono costruire ponti ideali tra i popoli. Le tematiche affrontate ogni anno dal Centro Studi riguardano la diplomazia culturale, il multilateralismo, la promozione del soft power.
La diplomazia culturale e il soft power sono infatti strumenti strategici per costruire influenza globale in un mondo sempre più interconnesso, portando un contributo alla promozione della pace. L’Italia, con il suo straordinario patrimonio culturale, ha un enorme potenziale per esercitare efficacemente sia la diplomazia culturale che il soft power.
Occorre trattare la cultura non come un’eredità di memoria, ma come un’infrastruttura strategica di lungo respiro. Concludo con la consegna del Premio Internazionale Federico II, giunto alla sesta edizione, conferito ogni anno a Personalità di altissimo livello che si sono distinte per i loro meriti nel campo della diplomazia, del mondo economico e accademico, della cultura, della ricerca scientifica e delle relazioni internazionali. Quest’anno il Centro Studi – qui presente anche il presidente del Comitato scientifico Goffredo Palmerini – ha deliberato di conferire il Premio a S.E. l’Ambasciatrice Maria Assunta Accili, con la seguente motivazione:
“Per l’eccellente servizio reso all’Italia nel mondo”. Siamo davvero lieti di poterla annoverare nell’Albo d’Oro del prestigioso riconoscimento.”

L’Amb.ice Accili ha così dichiarato nel ricevere il Premio:
Non sarei sincera se non ammettessi di essere commossa, ma anche molto orgogliosa, per una serie di motivi. Innanzitutto perché questo avviene alla presenza di colleghi autorevolissimi, direi maestri, nel nome di un filone dell’attività diplomatica alla quale sono stata educata proprio dall’Ambasciatore Alessandro Vattani, citato poc’anzi, che mi volle alla sua Direzione delle Relazioni culturali e mi insegnò l’arte del soft power per far avanzare gli interessi del nostro Paese.
Un altro motivo risiede nell’associazione che viene fatta del mio modesto nome con Federico II, lo Stupor Mundi. È un premio di grandisimo prestigio. Io non sono una Personalità così alta, però mi onora molto essere associata a questo grandissimo europeo.
Non dimentichiamo la rilevanza storica di Federico II di Svevia che, secondo me, in questi tempi meriterebbe di essere valorizzata. Io sono un’europeista, ho un’educazione europea, l’ho trasmessa anche a mio figlio, e credo molto nella necessità della casa comune europea anche per evitare i rischi che vediamo aumentare intorno a noi.
Poi è anche presente un mio professore, citato poco fa, il prof. Curti Gialdino, e mi sembra un cerchio che si chiude quello di oggi, perché è stato il relatore della mia tesi di laurea. Dunque ci sono una serie di circostanze singolari, tutte insieme.
Last not list, come dicono gli anglosassoni, devo citare il mio amico, grande amico della mia famiglia, compagno di battaglie politiche di mio padre – e quindi nostro fratello di casa – Goffredo Palmerini, che è un grande promotore dell’italianità nel mondo. Mi fermo qui perché potrei commuovermi.

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Davvero una magnifica serata, conclusasi mentre il sole al tramonto si ritirava oltre le cime degli alti pioppi sulla sponda del Tevere, ancora solcato dalle barche dei canottieri. Tante le congratulazioni espresse all’Amb. Gaetano  Cortese (nella foto accanto a Rocco Cangelosi) per l’infaticabile lavoro di pubblicazione di questo volume su Villa Stolojan a Bucarest, che si va ad aggiungere, come una nuova tessera del mosaico, alla vasta Collana da lui diretta sulle Ambasciate italiane all’estero capolavori non solo di diplomazia, relazioni, politiche, ma di storia, arte, architetture e molto di più ma anche un’opera intellettuale che consolida l’elevata dignità delle esperienze della diplomazia italiana attraverso questi volumi di pregio, dove le residenze si trasformano da semplici dimore in autentici luoghi della memoria, custodi silenziosi di incontri che hanno plasmato l’intera storia europea. Infine il coro di felicitazioni all’Amb.ice Accili per il prestigioso riconoscimento ricevuto, una statuetta in bronzo raffigurante Federico II realizzata dall’artista siciliano Domenico Signorello, maestro fonditore.

Qui di seguito qualche annotazione biografica dell’illustre insignita.   
Maria Assunta Accili è nata a L’Aquila nel 1955. Studi all’Università di Roma La Sapienza e nel 1979 la laurea in Scienze Politiche, ha conseguito poi un diploma post laurea al Collegio d’Europa di Bruges, in Belgio.
Entrata nel servizio diplomatico nel 1980, le sono stati assegnati vari incarichi all’estero presso le Ambasciate d’Italia a Rabat, a Pechino come prima Segretaria, a Islamabad come vicaria del Capo missione e alla Rappresentanza Permanente d’Italia a Parigi.
Nel 1998, nominata Consigliere d’Ambasciata, è stata poi Capo delegazione diplomatica speciale a Taiwan, incarico ricoperto dal 2003 al 2007. Rientrata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale vi ha prestato servizio presso il Dipartimento per la Cooperazione e lo Sviluppo, la Direzione generale delle Relazioni Culturali, quindi all’Ispettorato e al Commissariato generale per l’Expo Universale di Shanghai 2010.
Nominata nel 2012 Ambasciatrice d’Italia a Budapest, nel 2016 ha guidato la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni internazionali a Vienna, incarico ricoperto fino al 2019.
Nel dicembre 2006 è stata insignita dal Presidente Giorgio Napolitano dell’onorificenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Maria Assunta è la primogenita di quattro figli di Maria Castellani ed Achille Accili (Acciano, 19 ottobre 1921 – Roma, 14 ottobre 2007), Senatore della Repubblica per 5 legislature e Sottosegretario ai Trasporti nel IV Governo Andreotti, indimenticato uomo politico della Democrazia Cristiana.
Gli altri loro figli sono Domenico Accili, medico, docente presso la Columbia University e direttore del prestigioso Centro di Ricerca sul diabete “Russ Berrie” di New York, Giulio è ingegnere a Roma e Bernadette avvocato in una grande società internazionale a Milano.

______________________ Goffredo Palmerini (*3)

 


NOTE  A  MARGINE

(*1)La Consul Press aveva preannunciato l’evento con un articolo del 28 Aprile riguardante la presentazione del (clik qui >) Volume su Villa Stolojan, di cui si desidera riproporne la lettura per una serie di collegamenti (tramite Link interni) con altri interventi sulle stesse tematiche, specie anche per rapporti di Affinità Elettive Antiche (…e non solo) in ambito storico-culturale tra l’Italia e la Romania. 

(*2) Per quanto riguarda il “Gruppo Ferrero”, la Consul-Press desidera evidenziare altresì la gratitudine espressa dall’Amb. Gaeano Cortese in particolare verso Paolo Mascarino – V.Presidente Affari Istituzionali del Gruppo e Presidente della Federalimentare, rammentando che proprio la FERRERO ha offerto a tutte le Personalità presenti all’evento in omaggio un esemplare del Volume su “Villa Stolojan” – Residenza Diplomatica d’Italia a Bucarest. 

(*3) – Goffredo Palmerini – un Grande Promotore dell’Italianità nel Mondo, così definito dall’Amb.ice Accili nonchéun nostro Ambasciatore Onorario per la Cultura e le Tradizioni Regionali dell’Itallia nel Mondo dalla Consul-Press è frequentemente Gradito Ospite su questa stessa testata, per suoi inteventi ed i report in Italia ed all’Estero,  per storie narrate su persone e sentimenti, nonché per recensione dei suoi Libri.
In attesa dell’imminente uscita dei suoi due recenti lavori per celebrare la Città de L’Aquila – quest’anno  “Capitale Italiana della Cultura” – si desidera riproporre la lettura di una recensione di un suo precedente Libro “Intrecci di Memorie a firma di Cinzia Rota pubblicata su ‘Alessandria To-Day’ e ripresa dalla Consl Press in data 21.10.25.

_________________GIULIANO MARCHETTI