INDIANI DI RISERVA
DI MARIO ALBERTI
La Sala Maestra del Palazzo Chigi di Ariccia è già colma quando arrivo. Le sedie occupano la maggioranza dell’ampia stanza.
DI MARIO ALBERTI
La Sala Maestra del Palazzo Chigi di Ariccia è già colma quando arrivo. Le sedie occupano la maggioranza dell’ampia stanza.
intervista al Maestro Mario Alberti
D: Eccoci qua, parliamo dell’album “Indiani di Riserva” direttamente con il suo autore, il Maestro Mario Alberti.
Rispetto ai tuoi album precedenti come Suonate Barocche (2002), Antiche Melodie (2003), Danza Antica (2006), Francesco che sarà santo (2010), Anima nuda (2015), che erano vicini alla musica classica, “Indiani di Riserva” sperimenta la forma canzone nella più colta tradizione cantautoriale.
Complessità nel Tempo
Il concetto di bellezza femminile ha attraversato numerosi cambiamenti storici, influenzato da dinamiche sociali, culturali, politiche e psicologiche che lo hanno trasformato da semplice ideale estetico a una dimensione complessa e spesso controversa. Non solo un parametro estetico, ma un campo di battaglia simbolico, la bellezza è diventata un potente strumento di controllo e di espressione del potere. In un contesto moderno, la sua relazione con la biopolitica, la biopsicologia e la biosocialità rivela la profondità di questo fenomeno. La bellezza femminile ha avuto un ruolo determinante nell’evoluzione delle identità di genere, dall’influenza dei media alla crescente affermazione delle identità LGBTQIA+.Nel corso dei secoli, la bellezza è stata sia uno strumento di conformismo che un veicolo di libertà, spesso in conflitto tra loro. La storia della bellezza femminile ci offre una lente unica per esplorare come le norme sociali e i media abbiano influenzato la percezione del corpo e della propria identità di genere, esplorando anche le sfide poste dalle nuove definizioni di bellezza emergenti dalla comunità LGBTQIA+.
RADIOGRAFIA SUL NOSTRO SISTEMA POLITICO
una analisi a cura di MASSIMO ROSSI *
Oggi argomentare a destra è complicato per molti fattori e per molteplici ragioni. I riflettori di chi osteggia la cultura di destra e le opinioni politiche e sociali della destra ha buon gioco nel rappresentare la destra semplicemente come “Fascismo”.
Si potrebbe dire, senza timore di smentita, che i detrattori della destra siano i primi ad essere affascinati dal Fascismo e dalla sua ideologia. Hanno sempre il Fascismo come paradigma per la destra, ritengono che così facendo la gente non dia il proprio consenso al partito, oggi, denominato Fratelli d’Italia che impersona la “Destra al Potere”.
IPOTESI SU UN DELITTO….. un delitto di Stato ?
alcune inquietanti ipotesi a cura di FRANCO D’EMILIO *
Poco più di un secolo fa, il 10 giugno 1924, l’assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti ad opera di una squadra di sicari fascisti, dunque un delitto gravissimo, solitamente ascritto a Benito Mussolini, allora capo del governo, perché egli ritenutone il mandante.
Eppure, ancora oggi, sulle ragioni, sulla trama di questo omicidio politico restano diverse zone oscure; inoltre non è mai stata pienamente accertata la responsabilità, diretta o indiretta, del leader fascista; infine sono stati scarsamente indagati taluni fondati motivi che paiono collocare l’eliminazione di Matteotti nell’ambito di un complicato intrigo internazionale.