Romics: un mondo di fumetti e fantasia
Tra il primo e il quattro ottobre si è tenuto il Romics come festival internazionale del fumetto, del cinema, dei videogiochi e delle illustrazioni ed è stato organizzato in quel della Fiera di Roma e dal gruppo ISI.URB in quel della Fiera di Roma come da tradizione.
Quest’anno l’edizione è partita con ottime promesse bene in quanto sulla presentazione si trovava una bella immagine di Lupin III che nel cuore riporta sempre in mente una giacca verde timbrata Hayao Mijazaki e Monkey Punch (un radiografo diventato poi Mangaka…. che scherzo del destino).
Nei cinque padiglioni sono stati ben 400 i privati che hanno esposto merce, il Romics si riconferma come una fiera internazionale certificata da ISFCERT, un ente riconosciuto da Accredia e offre ai creativi, ai professionisti e imprese del campo dell’illustrazione, del cinema e dei videogiochi una straordinaria opportunità di promuoversi e soprattutto di incontrare il proprio pubblico di riferimento.
Immaginate un mondo fatto di favole e sogni, poi immergetelo nei colori più belli: io mi sento così sotto questa pioggia autunnale ascoltando Rain dalla colonna sonora di Cowboy Beebop mentre scrivo questo articolo. Al tempo mentre guardavo questo anime su MTV tanti anni fa non capivo come diceva nei titoli di coda, ovvero “Non sapevamo di aver inventato un genere”, quest’anno ho visto questo Romics come una possibilità di giungere in quei spazi della mia fantasia di tanti anni fa.
Io vedo in queste fiere e non capisco adesso mi sia svelato piano piano col sorgere del tempo e della maturità, mi sento come l’uomo del film Tetsuo (Shin’ya Matsumoto 1989, per capirci), una geniale condizione del presente con le nostre imprese videoludiche o virali scambiate con la nostra parte umana ogni notte, pezzo a pezzo, ogni brandello di memoria scambiato con un ricordo della nostra vecchia condizione umana.. Siamo sicuri che andiamo verso il nuovo se Matsumoto ci dipingeva come siamo adesso nel suo film cyberpunk 37 anni fa?
A parte il tribuito al genio di Takeshi Koike e il suo LUPIN THE IIIRD – La stirpe immortale, capitolo cinematografico più recente della pentalogia firmata dal maestro, celebre regista, animatore e character designer che dovrà per l’ennesima volta ridare lustro al Ladro in giacca Rossa (la giacca verde è usata solo raramente nei nuovi lungometraggi) c’è stato anche un omaggio all’arte di Simone Legno co-fondatore di tokidoki, con un vivace e ricco mosaico che mescola alcuni dei suoi personaggi più amati con un mix perfetto tra l’estetica kawaii e la cultura pop contemporanea.
Paola Barbato, scrittrice e sceneggiatrice italiana, ha celebrato per il suo contributo ultraventennale alle storie di Dylan Dog (Bonelli Editore) e per la sua prolifica carriera nella narrativa thriller. Dotata di una rara versatilità, ha sempre spaziato con successo dal fumetto alla narrativa per adulti e ragazzi, fino al cinema, alla televisione e al teatro. La sua scrittura si distingue per la forte tensione narrativa e una profonda introspezione psicologica. L’incontro di celebrazione del suo Romics d’Oro è stato in programma domenica 4 ottobre.
Stefano Bessoni, regista, illustratore italiano e maestro della stop-motion, ha celebrato per il suo stile visionario che unisce fiaba, scienza, entomologia e anatomia. Ha diretto opere del cinema fantastico come Imago Mortis e Krokodyle, e pubblicato libri d’illustrazione di grande rilievo come Alice sotto terra e Wunderkammer. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è stato in programma domenica 4 ottobre.
Max Bunker, per celebrare un mito vivente del fumetto nostrano è statouna delle colonne portanti del fumetto italiano, celebre per aver creato capolavori immortali come Alan Ford, Kriminal e Satanik. Editore, giornalista e scrittore, ha rivoluzionato il fumetto noir e satirico dagli anni Sessanta per giungere fino a noi.
Co-fondatore dell’Editoriale Corno, la casa editrice che ha segnato l’editoria a fumetti italiana, e grazie alla quale i supereroi Marvel arrivarono per la prima volta in Italia. Nel corso della sua e straordinaria carriera ha firmato migliaia di tavole e romanzi, spaziando dal fumetto al cinema e alla televisione. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è stato in programma venerdì 2 ottobre.
Takeshi Koike, regista e animatore giapponese contemporaneo, è stato celebrato per il suo stile visivo audace e di grande impatto. Nel corso della sua carriera ha firmato opere di riferimento per l’animazione internazionale come Redline e The Animatrix: World Record. Si è inoltre distinto per l’intensa e moderna rilettura del franchise di Lupin the Third che durante la 37a edizione verrà proiettato integralmente venerdì 1° ottobre. Koike è stato protagonista anche di una sessione di Q&A e di firmacopie col pubblico. L’incontro di celebrazione in cui ha ricevuto il Romics d’Oro è stato in programma sabato 3 ottobre.
LE MOSTRE PRESENTATE DURANTE IL ROMICS
Nel corso della trentasettesima edizione, la superficie dedicata alle grandi esposizioni è cresciuta ancora: dalle personali agli approfondimenti sugli artisti premiati fino alle mostre collettive.
T’IMMAGINI PINOCCHIO.
In occasione dei duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, Romics ha celebrato Pinocchio con un grande percorso transmediale tra letteratura, illustrazione, cinema e animazione. Un viaggio nelle fantasiose interpretazioni del burattino più famoso al mondo, raccontate attraverso il lavoro di illustratori, registi, costumisti, marionettisti e scenografi che lo hanno fatto viaggiare per decenni “da un oceano all’altro”. In mostra vi sono state edizioni illustrate antiche e rare, bozzetti, sceneggiature, storyboard e costumi di scena del Pinocchio di Matteo Garrone, del film d’animazione di Enzo D’Alò insieme alle illustrazioni e alle animazioni in stop motion di Stefano Bessoni, materiali video e approfondimenti tematici. La mostra è stata realizzata con il patrocinio della Fondazione Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Carlo Collodi, Archimede Film, ASC – Associazione Scenografi, Costumisti e Arredatori, Fondazione Tancredi di Barolo – MUSLI. Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia, E. Rancati Srl, Tecnostyle Bellini e Tirelli Trappetti Costumi.
PAOLO BARBIERI.
30 ANNI D’IMMAGINAZIONE.
Trent’anni di mondi fantastici, creature, miti e visioni prendono forma nella grande mostra che Romics ha dedicato a Paolo Barbieri, tra gli illustratori italiani più riconoscibili e amati del panorama contemporaneo. Dai primi disegni dell’infanzia al lavoro editoriale, dalle celebri copertine alla piena affermazione della sua dimensione autoriale, il percorso racconta l’evoluzione di un artista che ha saputo reinventare miti, fiabe, leggende e grandi classici della letteratura attraverso uno stile inconfondibile. In mostra vi sono state tavole originali, molte delle quali mai esposte prima, studi, matite, illustrazioni, copertine, stampe e materiali d’archivio: un viaggio nella continua ricerca di Barbieri e nella costruzione di un immaginario sempre capace di unire tradizione, fantasy e contemporaneità.
VILLAINS. LE RADICI DEL MALE.
Antagonisti, antieroi, supervillain o semplici “cattivi”. Certe volte dotati di sembianze antropozoomorfe e altre provenienti da altri mondi, frutto della contaminazione col mito e con la magia oppure esito di esperimenti scientifici o di storie personali traumatiche e misteriose. Per non parlare di quando a incarnare i villain sono gli eroi stessi che divengono malvagi “temporaneamente o per ragioni narrative”. Villain. Le radici del male ha spaziato invece nei principali universi narrativi del fumetto statunitense in un multiforme carosello di materiali che unisce statue da collezione e albi rari, schede critiche, tavole e illustrazioni originali accompagnate dalle parole di alcuni degli artisti presenti a Romics con i loro malvagi negativi prediletti. La mostra è stata realizzata in collaborazione con CArt Gallery, Statue Collector di Fabrizio D’Amelia, Elite Talent Management e TomatoFarm Agency.
VEICOLI IMMAGINARI E DESIGN DI INVENZIONI TECNOLOGICHE: L’ARTE DI DAN WALKER.
La ricerca di Romics sui grandi concept artist mondiali ha portato in Italia per la prima volta nell’edizione di ottobre il grandissimo talento del britannico Dan Walker, esperto di veicoli volanti e fantascientifici rover, moto, armi, props e non solo. La mostra che è stata a lui dedicata presenta lavori con cui l’artista ha contribuito al successo di franchise quali: The Dark Knight, Spider-man, Mission Impossible, Harry Potter, Justice League e Doctor Who.
TAKESHI KOIKE E LUPIN III.
La collezione di cinque film firmata da Takeshi Koike per Lupin III è protagonista a Romics di uno speciale exhibit in cui sono esposti: artwork e bozzetti associati a still frame dei cinque film, silhouette dei personaggi, prodotti e merchandise ufficiale della serie e i poster giapponesi delle opere, con ovviamente un approfondimento ulteriore a questa nuova incarnazione del Franchise.
Tra quel non so che di Invincible e di Saka-Sakamoto: Un pensiero a Will Eisner
Bentornati a dove i pensieri i pensieri sono tanti e se ti danno un pugno ti saltano i denti…. Al personaggio di Jorge Luis Borges che sul finale di un libro voleva morire pugnalato e non di una maledetta setticemia in ospedale: ebbene si questo è il regno della fantasia e di quella Fantasia con la F maiuscola, non Fantasia 2000 con la musica che andava per le sue perché papà Disney non spendeva mai soldi veri per realizzare i sequel, il fumetto come un manga, il cartone animato come un anime sono porte che aprono vascelli di spazio interiore, poteri immensi che non vanno sottovalutati. Will Eisner, padre del fumetto americano, scrisse una volta che il fumetto era una delle arti che non ci avevano tolto, oggi vi dico che i divertimenti sono sempre apprezzati in un mondo che lascia sempre meno al caso o piuttosto che vi vuole condizionare come in Nirvana di Salvatores. Uscite dai bozzoli e vivete come più vi aggrada.
E per chi pensa che queste mostre portano poche persone eccoci alla 25a edizione.
Nel 2026 Romics raggiunge un traguardo rilevante nel panorama culturale, celebrando i propri primi venticinque anni di attività. Fondato nel 2001 Romics ha registrato nel corso degli anni un largo e diffuso apprezzamento del pubblico, coinvolgendo un numero sempre crescente di appassionati di più generazioni, professionisti ed operatori. Romics si attesta oggi tra le più rilevanti rassegne internazionali nell’ambito del fumetto, dell’animazione, del cinema e dei videogiochi. L’edizione di ottobre 2026 sarà un momento di festeggiamento ma anche l’occasione per guardare al futuro con lo stesso spirito che ha accompagnato Romics fin dalla sua nascita: creare nuove connessioni, valorizzare il talento e condividere la passione per l’immaginario in tutte le sue forme.
Mummies Alive o meglio anche le mummie ricordano
Come uno dei primi giocatori di Magic ricordo quando venni lì o meglio andai alla vecchia Fiera di Roma a fare un torneo di Magic quando la fiera ancora non si chiamava così. Si trattava dell’espansione Homelands o Ice Age ? Cambia qualcosa nel collezionismo di carte colorate? Lo facevano anche nella valle della Mesopotamia ma pare fosse su legno, e per favore non rubare idee già trite anche questa volta Richard Garfield (no non è il gatto ma poco ci manca). Cosa rimane del collezionismo di carte oggi dopo il successo dei Pokemon e il fallimento di Yu-Ghi-Oh! ?
L’altro lato della medaglia ovvero i ricordi di Sailor Moon
L’altra cosa che ricordo di quella fiera di tanti anni fa sono state le illustrazioni delle guerriere Sailor in un epoca in cui non conoscevo ancora ne l’erotismo ne tutte le pratiche che sono state sempre messe in atto dalla censura per coprire questo o quello in un cartone animato. Fatto sta che al tempo queste illustrazioni gettarono in me il loro interesse, forse maggiore a quello delle carte collezionabili gettando luce qui e là in un esistenza piena di colori ma talvolta a tinte troppo cupe. Iniziai qualche tempo dopo a leggere Berserk e Spawn ma le immagini delle guerriere Sailor ancor animano i miei pensieri.
Figuriamoci pensare alla censura in tutte le sue forme, allora e poi in seguito, alla coppia comica Ugo Tognazzi e di come erano stati buttati fuori dalla Rai per aver osato mettere in farsetta la caduta dalla sedia del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, l’Italietta avrebbe poi votato il comico Beppe Grillo come possibile soluzione al problema politico attraverso il partito-membrana Cinque Stelle come riedificazione dello storico partito de “L’uomo qualunque”.
Qui però non voglio parlare di politica e semmai fermarmi su quella dei cartoni animati: le scene innocenti di nudo nella prima versione di Dragonball o di Dottor Slump e Arale nell’opera di Akira Torijama e di quanto siano cambiati i tempi e qunato non sia per altri versi cambiato nulla (sappiate che è censurato su yutube ovviamente!).
Altrettanto strano è pensare alle censure in Versailles no Bara ovvero in Lady Oscar o anche in opere più recenti come Ranma ½ o in Marmelade Boy (Piccoli Problemi di Cuore per capirci)
Da allora qui in Italia abbiamo avuto Cicciolina come prima pornostar eletta in un parlamento e il video “A colpi di seno” di Boys di Sabrina Salerno, quindi se ora trovo un po’ di imbarazzo a parlarne è soltanto perché stamane stavo ascoltando un concerto di Alice (al secolo Carla Bissi per intenderci) e quindi mi trovo diviso tra amore sacro e amor profano e questo mi rende euforico al pensiero di come si possano provare sentimenti tanto contrastanti (eh si come in Bocca di Rosa di De Andrè).
Il fumetto giapponese, americano o nostrano mi mette sempre di questo umore anche adesso che ho 48 anni! Chissà se quando ne avrò 60 mi darà ancora emozioni o forse esprimerò i miei sentimenti con dei like sui social.
foto immagini dell’evento su internet ©Spuntarelli Francesco






