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Anno Omega in Scena al Teatro di Documenti

Nella suggestiva cornice teatrale di Testaccio tra Creazione e Ri-Creazione
nella ciclicità del 
Tempo Zero.

 

Suona la campanella della ricreazione nel brodo primordiale, un Dio bukowskiano, Ambrosius (Paolo Ricchi) scolando Budweiser nella sua stanza “laboratorio alchemico”, un po’ pigo e svogliato, un po’ alticcio e sornione, ma non privo di slanci creativi, e pieno di sé, getta colori a colpi di pennello sulls tela per la sua “nuova” opera.

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Al Via il Concorso Teatrale Città di Nettuno con Il Malato Immaginario

Prende il via ufficiale il Concorso Teatrale Città di Nettuno con un classico della drammaturgia  francese del ‘600, una drammaturgia che si ispira alla commedia latina di Plauto e Terenzio e ancora, alla Commedia dell’Arte.

Il Malato Immaginario di Jean- Baptiste Poquelin detto Moliere, uno dei massimi autori del XXVII secolo trasposto in versioni cinematografiche e naturalmente teatrali, uno dei testi canonici del teatro d’oltralpe, che qui rivive nel lavoro diretto da Alfredo Severino che dirige Esperienza Teatro APS, di Latina, in rappresentanza del Lazio. In calce le note del regista e il link della pagina FB della compagnia.

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ALBATROSS: Omaggio ad Almerigo Grilz,
giornalista e combattente “Caduto sul Campo”

Il fine dichiarato dell’appassionato ed eclettico attore e regista torinese trapiantato a Roma Giulio Base consiste in Albatross nel costruire idealmente un ponte, anziché alzare ulteriori muri dettati dalle impuntature ideologiche confuse per punti d’onore, per rendere omaggio ad Almerigo Grilz  Il primo giornalista italiano caduto sul fronte, a Mozambico, dopo la seconda guerra mondiale.

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La Cerimonia Premiazione per la “Pellicola d’Oro”
all’insegna della spontaneità

IL “TEATRO A CIELO APERTO DI PORTA PINCIANA”
CELEBRA LA SETTIMA ARTE SCEVRA DA SPOCCHIE

Un conto sono le canoniche pose nel mondo del cinema che chi veleggia in superficie continua a guardare alla stregua d’un universo snobistico avvezzo ad anteporre la fatuità dell’obsoleto divismo privo d’autentico spessore alla forza significante delle fasi ex ante, in itinere ed ex post che contrassegnano la nascita del progetto d’un film, l’opportuno passaggio dal piano di lavorazione al coordinamento d’ogni specifico reparto sul set e l’approdo della pellicola portata ad effetto dalla  preziosa collaborazione di composite ed emblematiche figure professionali.

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A colloquio con Chiara Anzelmo sul valore della reazione nella recitazione

LO SLANCIO VITALISTICO DI UN’ATTRICE CHE NON LASCIA NULLA AL CASO

Nata a Lido di Ostia, ma decisa a trascendere i confini  autoctoni per riuscire ad appaiare pure oltreoceano le dinamiche interiori ed esteriori connesse alla recitazione, Chiara Anzelmo è pronta a mettere in pratica le lezioni apprese. Il lavoro su se stessa e i personaggi da interpretare man mano nel corso della carriera, animata al momento dallo slancio vitalistico dell’età verde, permette all’opportuna reazione emotiva di divenire un valido valore aggiunto al carattere d’autenticità. Che consente all’approccio psicofisico di connettersi altresì al carattere d’ingegno creativo. In grado d’impreziosire l’indispensabile sense of memory d’ogni prova degna d’encomio.

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